{"id":192,"date":"2014-09-12T19:22:25","date_gmt":"2014-09-12T17:22:25","guid":{"rendered":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/ignazioapolloni\/?p=192"},"modified":"2014-09-12T19:37:21","modified_gmt":"2014-09-12T17:37:21","slug":"spigolature","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/ignazioapolloni\/2014\/09\/12\/spigolature\/","title":{"rendered":"SPIGOLATURE"},"content":{"rendered":"<p>&#8211; L\u2019uomo-massa cerca soltanto la soddisfazione dei propri bisogni. L\u2019intellettuale si affanna a trovare gli altri.<\/p>\n<p>&#8211; La storia \u00e8 perennemente piena di eventi. Il pi\u00f9 ricorrente? Quello di aggiungere una data alle altre.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019universo misurato col nostro metro ha quattro dimensioni. Non \u00e8 detto che gli scienziati non ne aggiungeranno una quinta.<\/p>\n<p>&#8211; Scendere all\u2019inferno ci vuol poco. Risalirne \u00e8 molto pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p>&#8211; Se si sa con certezza quando \u00e8 nato questo universo qualche dubbio lo si pu\u00f2 nutrire sul cosa c\u2019era prima.<\/p>\n<p>&#8211; La corsa a ostacoli \u00e8 una bazzecola rispetto a ci\u00f2 che ci attende prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<p>&#8211; Un universo che si espande all\u2019infinito d\u00e0 la prova che l\u2019infinito esiste.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 fatta di intelligenza e di zavorra. Spesso per\u00f2 la prima \u00e8 fatta di arroganza e sufficienza e perci\u00f2 zavorra anch\u2019essa.<\/p>\n<p>&#8211; \u00c8 sorprendente come un tempo il monachesimo ed oggi tutt\u2019intero l\u2019Islam siano impregnati di teologia mentre il mondo naviga su navi spaziali frutto di intelligenza umana.<\/p>\n<p>&#8211; \u00c8 curioso che una cellula sia formata da miliardi di atomi senza che a nessuno venga in mente la propria piccineria.<\/p>\n<p>&#8211; Lo spaziotempo \u00e8 un concetto difficile da capire, ecco perch\u00e9 la totalit\u00e0 della gente comune ci rinuncia.<\/p>\n<p>&#8211; Volare con ali di cera fu il sogno di Icaro. Nulla esclude che un giorno si possa volare senza.<\/p>\n<p>&#8211; Se il buio per esistere ha bisogno della luce \u00e8 segno che non \u00e8 nemmeno capace di fare scoccare una scintilla.<\/p>\n<p>&#8211; \u00c8 strano come i matematici e i fisici riescano a tenere distinti numeri e formule dalle lettere dell\u2019alfabeto, senza perci\u00f2 riuscire ostici alla comprensione dei principi basilari del pensiero.<\/p>\n<p>&#8211; Non fosse stato per Galilei in Italia saremmo ancora all\u2019et\u00e0 della pietra.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019evoluzione sarebbe pi\u00f9 veloce e le specie pi\u00f9 diversificate non fosse che sono state saccheggiate per ragioni di egoistica sopravvivenza dalle specie pi\u00f9 forti tra cui i teofani.<\/p>\n<p>&#8211; Se i neutrini possono attraversare una parete senza lasciare traccia non si vede perch\u00e9 alla lunga non possa succedere anche a una cellula viva, e con quella andare a popolare altri pianeti.<\/p>\n<p>&#8211; Il paradiso nelle sue varie forme, tanto agognato gi\u00e0 dai primi uomini sapiens, potr\u00e0 benissimo essere creato ed esportato sui vari pianeti: cos\u00ec vincendosi l\u2019insipienza di chi invece ha fin qui operato per distruggere semmai quelli di cui la natura ci ha dotato.<\/p>\n<p>&#8211; Prendete a modello un roseto e piantateci tutti i semi degli alberi da frutto; avvolgetelo di aromi; impregnatelo di antiparassiti; moltiplicatelo per mille in un chilometro quadrato e offriteli a coloro che dimostrino di amare la natura.<\/p>\n<p>&#8211; A partire da un certo tempo la vita si appassisce. Se si vuole preservarla cos\u00ec com\u2019\u00e8 bisogna intervenire prima che quel momento arrivi.<\/p>\n<p>&#8211; Cos\u00ec come nasce la vita muore, a meno di fermare il processo di invecchiamento a piacimento.<\/p>\n<p>&#8211; Si dovesse arrivare a popolare e rendere fertili altri pianeti sorgerebbe il problema di dovere scegliere \u2013 non a caso \u2013 le cellule non ancora maculate che pur esistono in natura.<\/p>\n<p>&#8211; Prima di dar fuoco alle polveri bisognerebbe estirpare i rami secchi della vita, a cominciare dai sette vizi capitali.<\/p>\n<p>&#8211; La rassegnazione, a differenza della peste, uccide pi\u00f9 lentamente: cominciando a paralizzare il processo conoscitivo-razionale fino all\u2019annichilimento attraverso prostrazione e genuflessione.<\/p>\n<p>&#8211; Nelle funzioni religiose c\u2019\u00e8 chi recita e chi assiste passivamente: cos\u00ec stabilendosi un rapporto di subornazione che affonda le sue radici nella cultura tramandata di padre e madre in figlio senza alcuna loro volont\u00e0 precisa perch\u00e9 ne sono stati privati.<\/p>\n<p>&#8211; Tanta parte del pensiero logico-razionale \u00e8 stato buttato alle ortiche attraverso l\u2019uso di discettazioni sempre pi\u00f9 misteriche, indecifrabili negli effetti e nelle conclusioni.<\/p>\n<p>&#8211; Pur di conquistarsi la santit\u00e0 nelle sue varie coniugazioni interplanetarie alcuni uomini si sono chiusi nel silenzio interiore (gli anacoreti), altri invece hanno cercato di penetrare nei misteri delle scritture dette sacre (i teologi) aggiungendo sacert\u00e0 ai gi\u00e0 tanti postulati misteriosi di cui quelle scritture son fatte.<\/p>\n<h1><\/h1>\n<h1><\/h1>\n<h1>SPIGOLATURE DI TUTT\u2019ALTRO GENERE<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Si pu\u00f2 rimuovere un senso di colpa? E come?<\/p>\n<p>&#8211; Il lavoro rende liberi. Il silenzio schiavi.<\/p>\n<p>&#8211; Il frutto di un peccato che non abbiamo ancora rimosso.<\/p>\n<p>&#8211; Carri piombati e italiani brava gente.<\/p>\n<p>&#8211; La necessit\u00e0 di una ricostruzione morale.<\/p>\n<p>&#8211; Perch\u00e9 la memoria sia alimentata dalla libert\u00e0 in tutte le sue forme.<\/p>\n<p>&#8211; Convivenza pacifica e discriminazione.<\/p>\n<p>&#8211; Il bastone o la carota? Dall\u2019invasione saracena all\u2019espulsione.<\/p>\n<p>&#8211; Tracce labili di un passato del quale si potrebbe anche provare vergogna.<\/p>\n<p>&#8211; I nomi come segno di una presenza millenaria: gli ebrei in Sicilia.<\/p>\n<p>&#8211; Dal patibolo di piazza Marina allo sterminio di massa.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019inquisizione: un fantasma che ancora oggi si aggira nell\u2019Europa.<\/p>\n<p>&#8211; Dalla discriminazione ai campi di sterminio. Storia di un genocidio.<\/p>\n<p>&#8211; La musica Klezmer. Un genere fagocitato dalla follia nazista.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019inquisizione come follia allo stato puro.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019inquisizione: un timido tentativo di sterminio della diversit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Schedatura e deportazione ai tempi del fascismo.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019antisemitismo struggente di una classe di imbelli.<\/p>\n<p>&#8211; Silenzio e collusione di fronte a una tragedia.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019inquisizione: una barbarie sofisticata.<\/p>\n<p>&#8211; 1492. L\u2019espulsione degli ebrei e degli arabi da tutti i territori appartenenti ai re spagnoli.<\/p>\n<p>&#8211; 1922-1945. Ventitr\u00e9 anni di terrore.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019abiura come strumento di tortura.<\/p>\n<p>&#8211; Dall\u2019adulazione alla delazione, il vizio dei pavidi: George Steiner.<\/p>\n<p>&#8211; Nessuna vicinanza spirituale, amorosa, intellettuale permette di penetrare nell\u2019intimit\u00e0 dell\u2019altro.<\/p>\n<p>&#8211; La germinazione dei pensieri nuovi \u00e8 la merce pi\u00f9 rara.<\/p>\n<p>&#8211; Il linguaggio preconfezionato \u00e8 posto per impedire la massima espansione di tutte le potenzialit\u00e0 immaginative del pensiero.<\/p>\n<p>&#8211; \u201cRispetto a Parmenide o a Platone noi non ci siamo avvicinati di un centimetro all\u2019enigma della natura o dello scopo della nostra esistenza\u201d.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 per\u00f2 non \u00e8 esatto perch\u00e9 lo scopo \u00e8 qualcosa che si \u00e8 dato l\u2019uomo per sentirsi frustrato dall\u2019impossibilit\u00e0 di un risultato credibile, oggettivo-frutto a sua volta della tristezza intimamente a lui connaturata e della quale non sembra potere fare a meno contro ogni logica mentre gli enigmi sono ogni giorno continuamente squarciati dai risultati della ricerca scientifica \u2013 a meno di volere essere ad ogni costo pessimista.<\/p>\n<p>&#8211; \u201cLa tristezza \u00e8 anche creativa e si esprime meglio attraverso la musica, unica sorgente di pensiero che non ha bisogno di parole\u201d.<\/p>\n<p>Erra per\u00f2 anche qui Steiner perch\u00e9 le note corrispondono a parole di un altro linguaggio il quale in quanto tale \u00e8 altrettanto fallace.<\/p>\n<p>&#8211; Quanto a Goethe che scrisse \u201cLo so che nulla mi appartiene se non il pensiero che imperturbato dalla mia anima fluisce\u201d baster\u00e0 dire che l\u2019anima non si sa esattamente cosa sia o dove risieda e peraltro alla fine sia il pensiero che l\u2019anima volano via lasciando agli altri il compito di lasciarli sopravvivere, se ci riescono. Con il che si afferma che nulla in fondo ci appartiene ma semmai appartiene a ci\u00f2 che l\u2019umanit\u00e0 nel suo insieme riesce a creare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; L\u2019uomo-massa cerca soltanto la soddisfazione dei propri bisogni. L\u2019intellettuale si affanna a trovare gli altri. &#8211; La storia \u00e8 perennemente piena di eventi. Il pi\u00f9 ricorrente? Quello di aggiungere una data alle altre. &#8211; L\u2019universo misurato col nostro metro ha quattro dimensioni. 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