{"id":194,"date":"2014-09-12T19:25:57","date_gmt":"2014-09-12T17:25:57","guid":{"rendered":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/ignazioapolloni\/?p=194"},"modified":"2014-09-12T19:25:57","modified_gmt":"2014-09-12T17:25:57","slug":"storia-di-adamo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/ignazioapolloni\/2014\/09\/12\/storia-di-adamo\/","title":{"rendered":"STORIA DI ADAMO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Adamo era nato prematuro, cio\u00e8 qualche giorno prima dell\u2019ora stabilita. Ne andava orgoglioso quando un qualche altro pulcino gli si metteva accanto e finiva ovviamente sotto le sue ali risultando egli pi\u00f9 grande e pi\u00f9 grosso di loro. Si comportava in tali circostante in modo abbastanza insolente, tanto da suscitare non poche antipatie. Non poteva per\u00f2 farci nulla \u2013 spiegava \u2013 era nato con lui il sentirsi superiore agli altri coetanei, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire. Con il che (non male il con il che) lo si potrebbe giustificare non fosse per\u00f2 per l\u2019insolenza: a meno di doverla ritenere talmente connaturata in lui da non potersene liberare, il che ovviamente non \u00e8.<\/p>\n<p>Come se non bastasse Adamo si attribuiva poteri quasi sovrannaturali e per dimostrarlo faceva dei salti da un pak all\u2019altro distanti decine di metri senza sbagliare un colpo: cos\u00ec come faceva con la carabina se un avventuroso veniva a installare un luna park nella distesa di neve nella quale era nato e sarebbe voluto rimanere fino alla fine dei suoi giorni. Gli altri pinguini fallivano; non ne azzeccavano una; miravano troppo basso tanto da colpire spesso uno stivale della ragazza che caricava le carabine (manco a dirlo con proiettili di gomma)? e invece lui, l\u2019Adamo, fa sempre centro. C\u2019\u00e8 da fare una corsetta per andare ad acchiappare al volo un pesciolino tenuto appeso a un amo quale premio al vincitore? e chi arriva per primo se non lui.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2, ed altro ancora che non mette conto ricordare, finch\u00e9 fu piccolo. Crescendo crescendo la sua vanit\u00e0 aumenta giorno dopo giorno in modo vorticoso. Lo si vede perci\u00f2 in qualche caso seduto sul bordo del pak eletto a sua dimora e nel quale si \u00e8 costruito l\u2019igloo, con in mano un sestante come se volesse orientarne la navigazione; o con il cannocchiale per potere avvistare in tempo il sopraggiungere di una nave rompighiaccio. Viene infatti accreditato, l\u2019Adamo, per essere colui che con un fiuto simile a quello dell\u2019orso bianco \u201csente\u201d l\u2019arrivo di un ciclone o una tempesta, e talvolta anche il puzzo del combustibile bruciato da un peschereccio a caccia di merluzzi. Si narra addirittura essere stato lui stesso a lanciare l\u2019S.O.S. raccolto dalla guardia costiera venuta immediatamente in soccorso dei potenziali naufraghi stante che frattanto il natante era finito contro uno scoglio di ghiaccio detto iceberg.<\/p>\n<p>Insomma, il nostro \u00e8 da considerare e va considerato pi\u00f9 un prodigio della natura che non un pinguino. Ha infatti ali belle e buone mica le alucce tipiche della sua specie. Si \u00e8 detto gi\u00e0 come non gli manchi il fiuto (tranne quello che serve per concludere affari vantaggiosi); si aggiunga il tatto di una qualit\u00e0 particolare che dispiega quando deve dirimere una latente litigiosit\u00e0 tra due suoi simili; conosce il baciamano (e lo mette in atto se gli si presenta davanti una bella pinguina). Con tutti questi attributi ovviamente pu\u00f2 aspirare a impalmare chi voglia ma non \u00e8 a questo che mira. \u00c8 conscio \u2013 per averlo ascoltato alla radio e non certo letto perch\u00e9 al polo sud la stampa latita \u2013 come se continua cos\u00ec la neve tra non molto si scioglie e pertanto la sua specie rischia di finire a mollo. Che fare dunque? Cos\u2019\u00e8 che pu\u00f2 fare lui? si domanda abbastanza angosciosamente.<\/p>\n<p>Quando ebbi ad incontrarlo \u2013 durante uno dei miei frequenti viaggi l\u00e0 dove vive \u2013 mi parl\u00f2 di propositi venutigli in mente e in parte non ancora attuati per sperimentarne l\u2019efficacia. Non aveva avuto infatti successo con il tentare di cucire il buco nell\u2019ozono, servendosi ovviamente di ago e filo, per\u00f2 fra non molto avrebbe ritentato con materiale pi\u00f9 spesso appena ricavato dal recupero dello scafo di una baleniera. Ci aveva trovato un bel pezzo di cordame solitamente usato da quei marinai per accompagnare il proiettile destinato alla schiena dell\u2019orca assassina (se si trattava di un\u2019orca) o della balena di turno tutta sbuffi quasi volesse segnalare la sua presenza (povera scema!). Non era tuttavia troppo sicuro che gli orli del buco questa volta non si sfrangiassero finendo col trasformarsi, peggiore del male, il rimedio. Non che fosse prossimo a sentirsi sfiduciato, l\u2019Adamo; direi anzi, di lui, sembrasse avere una tale corazza da potere essere assimilato a una corazzata. \u00c8 solo che mostrava chiaramente avere in serbo progetti pi\u00f9 ambiziosi e voleva parlarmene.<\/p>\n<p>Lo ascoltai di buon grado (e intanto prendo appunti per scriverne il racconto). Non si stanc\u00f2 n\u00e9 mi stancai io durante le settimane che passammo insieme (ovviamente io pi\u00f9 infreddolito di lui malgrado l\u2019eschimo e il passamontagna; gli occhialoni antineve e i guantoni antigelo; il fiato caldo nel cavo delle mani quando mi capita di togliermi i guanti). Mi parl\u00f2 di venti boreali; aspirapolvere atti a ripulire l\u2019atmosfera di tutta l\u2019anidride carbonica da riversare fuori dal pianeta con l\u2019aiuto appunto dei venti boreali; di ventilazione coatta e soffioni da mettere nei quattro punti cardinali alimentandoli con pale azionate da mulini ad acqua. Quando gli feci notare come di ben altro avesse bisogno la terra e coloro che l\u2019abitavano si stizz\u00ec, si rifugi\u00f2 nel silenzio pi\u00f9 assoluto, divent\u00f2 assorto e quindi dopo qualche tempo prosegu\u00ec, dettandomi pi\u00f9 o meno questa dichiarazione.<\/p>\n<p>\u201cSe proprio ci\u00f2 che ho esposto non vi basta, bench\u00e9 noi pinguini ne abbiamo fatto una sorta di vessillo; se i rimedi da noi proposti per ridare alla terra la salubrit\u00e0 di un tempo non vi garba, fate come vi pare ma non chiedete il nostro aiuto vuoi in termini di idee o di propositi, n\u00e9 di progetti belli e buoni. Noi qui siamo nati e qui restiamo. Alzeremo cancelli, costruiremo delle dighe, cambieremo i fusi, sposteremo il polo magnetico tanto da rendervi impossibile venire a trovarci. Ci potrete al massimo fotografare dall\u2019alto posto che non vi costringeremo a invertire la rotta. Questo il nostro testamento e le nostre ultime volont\u00e0 in quanto desideriamo essere lasciati in pace\u201d.<\/p>\n<p>Non sapeva, il povero Adamo, quanto pi\u00f9 nera fosse la situazione e quanto pi\u00f9 bisognosa di interventi urgenti. Gli prospettai come solo la scienza abbia ormai le mani in pasta. Gli parlai di alberi e alberelli, piante ed ortaggi in grado di crescere rapidamente, pi\u00f9 rapidamente di quanto previsto dalla natura, e perci\u00f2 adatti ad assorbire a ciclotroni tutta l\u2019anidride carbonica prodotta dai miliardi di generatori di veleni in atto. Avrei voluto accennare anche alla prospettiva di fare ingoiare da appositi Moloch tutti i rifiuti della civilt\u00e0 dei consumi prodotti da uomini ingordi, insaziabili, di cui parla la scienza, ma lo vidi di l\u00ec a poco in preda alla sonnolenza. Fermai allora il registratore; rimisi in borsa carta e penna; mi disposi a passare la notte dentro la tenda \u2013 mentre un vento impetuoso infuriava trasformando in ghiaccioli le lacrime che andavo versando per non essere riuscito a raccogliere qualche altro vaticinio dell\u2019Adamo.<\/p>\n<p>Al mio risveglio ovviamente il pinguino del quale avevo raccolto le confidenze \u2013 e forse anche le preoccupazioni \u2013 non c\u2019era pi\u00f9. Non so davvero se perch\u00e9 non \u00e8 mai esistito oppure perch\u00e9 non voleva avere pi\u00f9 niente a che fare con uno come me: a suo giudizio responsabile anch\u2019io di ci\u00f2 che aspetta lui e la sua specie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Ignazio Apolloni<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adamo era nato prematuro, cio\u00e8 qualche giorno prima dell\u2019ora stabilita. 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