{"id":98,"date":"2014-08-28T00:35:12","date_gmt":"2014-08-27T22:35:12","guid":{"rendered":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/santocali\/?page_id=98"},"modified":"2014-08-28T00:35:12","modified_gmt":"2014-08-27T22:35:12","slug":"biografia","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/santocali\/biografia\/","title":{"rendered":"Biografia"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: #ff0000;\">BIOGRAFIA<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Santo Cal\u00ec (Linguaglossa, 21 ottobre 1918 \u2013 16 dicembre 1972) \u00e8 stato un poeta, insegnante, enigmista e uomo di cultura italiano. Dopo aver frequentato l\u2019universit\u00e0 di Roma, sotto la guida dei maggiori studiosi del tempo, si laure\u00f2 a Catania con una tesi dal titolo \u201cIl Folklore nella zona Nord-orientale dell\u2019Etna\u201d, rilevando gi\u00e0 da allora il suo vivo interesse per le tradizioni della sua terra. Fu un uomo poliedrico, dagli interessi vastissimi, che si impegnava con passione in tutto ci\u00f2 in cui credeva. Dedic\u00f2 la sua vita all\u2019impegno politico, all\u2019insegnamento e alla cultura. Da giovane milit\u00f2 nel movimento separatista e in seguito si iscrisse al partito comunista, all\u2019interno del quale partecip\u00f2 attivamente alla vita politica di Linguaglossa. Come insegnante egli fu tra i primi ad utilizzare un nuovo modo di fare scuola, pi\u00f9 democratico e pi\u00f9 aperto alle novit\u00e0. In tempi in cui non si parlava d\u2019attualit\u00e0 a scuola, egli collegava spesso la sua didattica ai fatti del presente e a tale scopo, ad esempio, portava il giornale a scuola e lo commentava insieme ai suoi alunni. Cal\u00ec fu un fine letterario ed erudito. Tradusse in siciliano e reinterpret\u00f2 diversi poeti del passato, come i poeti dell\u2019Antologia palatina in \u201cMara Sgamirria\u201d, Marziale in \u201cEpigrammi di Marziali\u201d, Giovenale in \u201cFimmina\u201d, scrisse saggi di folklore, di etnologia, di sociologia, di storia e di storia dell\u2019arte. Per gli studenti di Linguaglossa, scrisse il testo \u201cIl mio paese\u201d, ricco di notizie sulle leggende, sui canti, sugli uomini illustri, sulla storia di Linguaglossa. Nel testo ci sono anche dati statistici sul territorio, sulla popolazione, sulla geografia e sull\u2019economia del paese. Egli inoltre raccolse e comment\u00f2 le poesie degli alunni del liceo in cui insegnava e provvide a farli pubblicare nei due testi \u201cGiacinti per il tuo spirito\u201d e \u201cTulipano rosso\u201d. Santo Cal\u00ec compose numerose poesie dialettali. Aveva iniziato nel 1947, con l\u2019opera \u201cMungibeddu\u201d, che pur ricevendo vivi apprezzamenti e meritandosi numerosi premi, presentava ancora un vocabolario ricco di italianismi, si era poi concesso una pausa di molti anni, perch\u00e9 troppo impegnato in mille altre attivit\u00e0, ed aveva ripreso pochi anni prima di morire con un\u2019abbondante produzione di elevata maturit\u00e0 linguistica e artistica. Le sue poesie, infatti, un dialetto che \u00e8 assurto a vera e propria lingua. Questa conquista fu il risultato di un lungo lavoro di ricerca di canti popolari, leggende, frasi, termini della gente pi\u00f9 umile dell\u2019Etna, e il frutto di un\u2019approfondita ricerca storica sul \u2018700 siciliano, in particolare sull\u2019opera di Domenico Tempio e sugli archivi della famiglia Privitera. Alcune delle sue poesie sono d\u2019amore, la maggior parte invece esprime una forte tensione politica e sociale, dalla quale traspare il dolore per le condizioni di sfruttamento cui erano soggetti i contadini. Nel libro \u201cLeggendario dell\u2019Etna\u201d furono raccolte invece otto leggende, apprese dal poeta dalla voce dei contadini e dei pastori che abitavano sulle pendici del vulcano e riscrisse utilizzando un linguaggio dove coesistono il registro letterario e il registro popolare, creando un mirabile gioco linguistico, in base al quale si alternano i toni idilliaci delle descrizioni dei paesaggi etnei ai toni popolari del colorito lessico linguaglossese. Ha insegnato al liceo ginnasio Michele Amari di Giarre. Molte delle sue composizioni poetiche furono pubblicate postume nella raccolta La notti longa (1972).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BIOGRAFIA Santo Cal\u00ec (Linguaglossa, 21 ottobre 1918 \u2013 16 dicembre 1972) \u00e8 stato un poeta, insegnante, enigmista e uomo di cultura italiano. Dopo aver frequentato l\u2019universit\u00e0 di Roma, sotto la guida dei maggiori studiosi del tempo, si laure\u00f2 a Catania con una tesi dal titolo \u201cIl Folklore nella zona Nord-orientale dell\u2019Etna\u201d, rilevando gi\u00e0 da allora [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-98","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/santocali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/98","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/santocali\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/santocali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/santocali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/santocali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/santocali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/98\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99,"href":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/santocali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/98\/revisions\/99"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/scrittori.natscammacca.info\/santocali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}