Biografia
Laureato nel 1950 e specializzato a Perugia nel 1966, esercita a Trapani come pediatra ospedaliero, medico scolastico e direttore dell’ospedale dei bambini “Sieri Pepoli”. Docente di Genetica e Auxologia presso l’Università di Trapani.
Attività professionale e didattica[modifica | modifica sorgente] Dal 1969 al 1986 è consigliere dell’Ordine dei Medici di Trapani: corrispondente per il Gazzettino Medico di Catania, fonda il Bollettino dell’Ordine, crea la stazione radio-medica dell’Ordine, aderente al CIRM (Centro Internazionale Radio Medico) attiva durante l’alluvione del 1976. Nel 1978 riceve l’Attestato di Benemerenza dell’UNICEF per l’opera svolta a favore del Fondo.
Fondatore della Libera Università di Trapani nel 1974, ne è consigliere di amministrazione fino al 1991. Dal 1978 al 1983 insegna Genetica e Auxologia presso il corso di laurea della scuola Superiore di Servizio Sociale. Fondatore e redattore della rivista Libera Università di Trapani.[1]
Attività letteraria[modifica | modifica sorgente] È tra i fondatori dell’Antigruppo Siciliano[2][3] e non ha mai pubblicato in volume. I suoi scritti (racconti, brani di romanzo, saggi, polemiche letterarie)[4] sono sparsi in riviste ed antologie. Collabora ai periodici Trapani Nuova, Impegno 70 (Mazara del Vallo), Anti (Trapani), Thrinacria (Trapani), Foglio d’arte (Caltanissetta).[5]
Con le novelle Lucio e l’acqua e Un mare d’oro vince nel 1969 e nel 1970 il premio Il medico scrittore indetto da La Domenica del Corriere.[6]
Cospicua è la sua produzione critica letteraria con saggi, recensioni e presentazioni. Traduce, dal Siciliano all’Italiano, molte liriche di Santo Calì[7][8][9]; traduce inoltre dal Francese opere di Armand Monjo e dall’Inglese di Robert Bly, J.K. Annand, Laura Boss, Nat Scammacca e Stanley H. Barkan.[10] Nei primi anni del 2000 è presidente di giuria del Premio Letterario Nazionale Erice Anteka.
Negli ultimi anni si dedica allo studio della lingua siciliana e alla salvaguardia del patrimonio culturale dell’Isola.[11][12] Fondamentali il suo saggio introduttivo e il suo contributo complessivo nella pubblicazione del volume Lu codici di la santa nicissità di Berto Giambalvo.[13].[14] È redattore, per la Sicilia Occidentale, del Vocabolario siciliano, a cura di Giorgio Piccitto, realizzato con contributi della Regione Siciliana e del CNR.[15]
Nel 2013, grazie al Comune di Custonaci, viene pubblicato postumo il romanzo Lucio e l’acqua, storie di un siciliano inquieto.